Ambientazione

1
La Terra di Mezzo
Anno 193 della Quarta Era...

La Guerra dell’Anello è diventata una storia tramandata di padre in figlio, narrata sui libri e la sera attorno al fuoco, ma sono ben poche le creature che possono vantare di aver vissuto in quel periodo.
La pace che è seguita è durata un secolo e mezzo, ma la città portuale di Dol Amroth si è rivelata una meta ambita da molti nemici della Pace. Attaccata e ferita, più volte la città si è ritrovata in ginocchio, a dover chiedere l’aiuto da parte di Minas Tirith e da vecchi e nuovi alleati.

Re Eldarion continua a governare sul Regno di Numenor, al fianco della sua bellissima sposa, la Regina Naressea. Il loro unico figlio, il Principe Almarion, si è dovuto occupare di alcune questioni di natura politica nonostante la giovane età, guidando personalmente gli eserciti contro la minaccia che proveniva da sud est, dai deserti dell’Harad. Il Principe è riuscito a respingere le truppe nemiche, grazie anche al supporto di Re Durin VII, sovrano di tutti i Nani della Terra di Mezzo, il quale ha mandato cinquecento dei suoi soldati, chiamato dai nipoti che vivevano proprio nella Città del Cigno.

Nel frattempo, un gruppo di Eroi partiti proprio dalla città di Dol Amroth è andato alla ricerca dei frammenti mancanti di un Palantir, scambiati all’inizio per semplici cristalli, riuscendo a portarli tutti a Minas Tirith, lasciando a Re Eldarion la decisione su cosa farne: se distruggerli per sempre o riformare l’antico manufatto, rischiando una guerra contro il potentissimo Harad per recuperare la seconda metà.

Lo Stregone -Salmar il Verde- che è partito assieme alla Compagnia dei Cristalli è stato incaricato da Re Eldarion di distruggere i pezzi raccolti del Palantir, per evitare che questo potesse essere ricomposto e potesse nuocere ancora.

Nell'estate dell'anno 175 della Quarta Era Salmar ha realizzato un rituale di invocazione, richiamando Aule e chiedendo a lui il potere di distruggere i frammenti di Palantir raccolti.
Tale rituale ha attirato degli Spettri che lo hanno attaccato, ma Lady Astrid Biancapelli, CapoStirpe del Casato di Hurin si è frapposta ad uno di questi, salvando la vita dello Stregone ma rimanendo trafitta da una Lama Oscura, morendo sul colpo. Una visione straziante per il marito, Belegtorn Celebedain, Comandante della riformata Grigia Compagnia, il quale ha deciso di attirare su di sé gli attacchi seguenti, venendo trafitto una, due, tre volte dalle lame nemiche, prima di cadere a terra, privo di vita. Gli occhi spalancati sul suo amore ormai perduto, ma consapevole di ritrovare la donna amata nella vita seguente.

I loro corpi vennero protetti dagli elfi Alatariel e Draymas, da una donna di nome Athalia, CapoMastro della Compagnia del Commercio di Dol Amroth abilissima con l’ascia, dal nano Delrak Frangiroccia, CapoStirpe del Popolo di Durin, dalla mezzelfa Isilfin Celebedain, sorella di Belegtorn e CapoStirpe dei Figli di Imrazor, da Alfanrir Biancospirito, fratello di Astrid ed Avo del Casato di Hurin.
Tutti loro riuscirono a respingere gli Spettri, permettendo a Salmar il Verde di terminare il rituale, facendo così dissolvere le creature comparse ed i frammenti raccolti, portando la vera Pace nella Terra di Mezzo.

Ma per gli occhi di due giovani Dunedain, ciò che accadde quel giorno è indimenticabile. Il Principe Adramir di Dol Amroth e il Ramingo Aldarion Celebedain, figlio dei due Eroi uccisi, compresero quel giorno che si deve essere pronti al sacrificio, per poter essere davvero liberi.
2
Dol Amroth
Principato del Regno di Numenor, Dol Amroth è una città portuale nella zona ovest di quella che era Gondor. Qui regna il Imrahil II, 26° Principe di Dol Amroth, figlio di Anfir.

La cittadina, costruita su due livelli, ospita svariate attività economiche e commerciali. Trae grande guadagno dalle opportunità marittime, difatti il suo porto è invidiato in tutto il Regno di Numenor.

I due livelli della città, oltre che pratici per la difesa in caso di attacco, dividono nettamente i due ranghi sociali degli abitanti, la zona definita "bassa" difatti ospita il ceto basso del popolo, qui le case sono vecchie e logore e le persone campano a stento per le vie.
La zona "alta", sopraelevata e più prossima al Castello superiore della cittadina, ospita il ceto più nobile e benestante dei cittadini.

Dol Amroth è circondata da campi e foreste, alcune montagne sorgono a nord, e molte sono le razze della Terra di Mezzo che per affari o semplice pellegrinare giungono alle sue porte.

I Razziatori del Belfalas, negli ultimi diciotto anni spesso approdano sulle rive di questa zona, per saccheggiare carri o ignari avventurieri che costeggiano la Baia del Belfalas.

Il Re di Numenor, Eldarion, più volte ha dimostrato il suo poco apprezzamento verso la cittadina di Dol Amroth, a causa del poco controllo che riesce ad avere su essa tramite i suoi emissari.

Nel corso della Guerra del Palantir, molti Haradrim sono giunti alle porte di Dol Amroth, mettendola in ginocchio e radendo al suolo la zona “bassa” della città.

Il Principe Galador, fratello maggiore del Principe Imrahil II e suo Reggente, ha governato dall’anno 154 QE fino a quando un Editto Reale non ha imposto la sua cessione del Principato in favore del fratello, da lui cresciuto come un figlio. Egli non sembra aver preso bene la sostituzione e dopo la distruzione del Castello lo ha fatto ricostruire, stabilendosi a vivere lì con la moglie ed i figli, governando assieme ad Imrahil.